danzica seconda guerra mondiale

Danzica seconda guerra mondiale

Visitare Danzica non significa solo esplorare il suo pittoresco centro medievale, con le incantevoli stradine fiancheggiate da edifici maestosi, ma anche capire le dinamiche della Seconda Guerra Mondiale. Alle prime luci dell’alba di oltre ottanta anni fa un colpo di cannone infranse il silenzio e colpì la fortezza polacca di Westerplatte, presidio dell’esercito polacco, ferendo Danzica (Gdansk in polacco), che all’epoca aveva lo statuto di città libera, e portando inevitabilmente al secondo conflitto mondiale.

Il 1° settembre 1939, giorno di ingresso delle truppe tedesche in territorio polacco, è una data impressa a fuoco nella memoria collettiva. Dopo il rifiuto opposto dal governo polacco alla richiesta dei nazisti di restituire Danzica e il “corridoio” per congiungersi alla Prussia Orientale, la Germania nazista invase la Polonia, scatenando così un conflitto che avrebbe provocato milioni di morti.

Sei anni dopo, alla fine della guerra, il fuoco appiccato dai sovietici iniziò a divorare Danzica fino a ridurla un cumulo di macerie. Nonostante le paurose distruzioni, la città è stata ricostruita fedelmente e oggi è possibile ammirare numerosi monumenti di ogni epoca: chiese, palazzi, mura con porte e torri, case pittoresche. Partiamo quindi alla scoperta della storia più recente della città, andando suoi luoghi di Danzica Seconda Guerra Mondiale.

Danzica Seconda Guerra Mondiale

Le distruzioni subite da Danzica Seconda Guerra Mondiale sono raffigurate in tre immagini storiche conservate sotto la volta della Porta d’Oro, il magnifico arco trionfale edificato negli anni 1612-1614 che introduce alla via più caratteristica della città: Ulica Dluga (Via Lunga). Oggi su questa via si affacciano palazzi patrizi dalle facciate imponenti e dai toni pastello tornati, dopo la ricostruzione del dopoguerra, allo splendore del passato. Il civico 71 è uno dei pochi edifici sopravvissuti alla guerra, e infatti conserva le decorazioni risalenti alla seconda metà del 1400.

Uno dei simboli più iconici di Danzica è il Dlugi Targ (Mercato Lungo), una delle più belle piazze del mercato in Europa, che con le sue incantevoli facciate richiama migliaia di turisti. Nella piazza spicca la Fontana del Nettuno, costruita tra il 1606 e il 1615, sulla quale si erge una statua in bronzo raffigurante il dio greco-romano. Durante la seconda guerra mondiale la fontana venne rimossa e le sue parti occultate nelle città vicine, riuscendo così a salvarsi dalla distruzione. Dietro l’iconica fontana si trova la di Casa d’Artù, un palazzo borghese in stile rinascimentale che ai tempi della Lega Anseatica era il punto d’incontro delle corporazioni mercantili della città.

La via dell’ambra

Degna di nota anche via Mariacka, la via dell’ambra, detta anche oro del Baltico. Una preziosa resina fossile che fu oggetto di numerosi conflitti tra la Polonia e i Paesi confinanti. Passeggiare per le vie di Danzica è anche un’ottima occasione per ammirare l’ambra e acquistare gioielli fatti con questa resina. La via Mariacka conduce alla riva del fiume Motlawa dove è situata la gru medievale, fatta di legno, risalente al XV secolo. La città principale, o Glowne Miasto, ospita anche due importanti punti panoramici: la torre del Municipio, la più alta di Danzica, e la torre della Chiesa di Santa Maria, la più grande chiesa in mattoni d’Europa.

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Una crociera a Westerplatte, simbolo della resistenza polacca

Durante il tour a Danzica e la Seconda Guerra Mondiale si ha modo di visitare anche la penisola di Westerplatte. Luogo dove la guarnigione polacca, con i suoi 180 soldati, resistette per sette giorni all’attacco sferrato da 3.500 invasori tedeschi, dando inizio al secondo conflitto mondiale. Il modo più facile per raggiungere il luogo simbolo della disperata resistenza polacca, situato alla foce della Vistola morta, è quello di imbarcarsi su un battello lungo le sponde della Motlawa, accanto alla Porta Verde (Brama Zielona). Arrivati sulla penisola, l’itinerario parte dal muro di frontiera costruito tra la libera città di Danzica e il territorio polacco e prosegue tra resti di bunker e fortini fino alle lapidi del cimitero dei caduti polacchi.

Poco più avanti è possibile vedere i resti di una caserma lasciati tali e quali e, in cima a una grande collina verde, il Westerplatte memorial. Monumento di pietra eretto in omaggio ai difensori di Danzica, una grande scultura che ricorda l’impugnatura di una baionetta conficcata nella terra. Degli avamposti di Westerplatte, l’unico rimasto in piedi è il Corpo di Guardia n. 1, che non ha subito danni, salvo però conservare sui suoi muri i colpi delle mitragliatrici. Oggi è sede di una piccola mostra con esposte cartine e documenti dedicate all’avvenimento.

Sulla riva opposta si trova Nowy Port, con il faro da cui furono sparati i primi colpi polacchi della seconda guerra mondiale. Oggi, dalla cima di questo faro, si ha una vista eccezionale sulla baia di Danzica e sulla Penisola di Hel.

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Il Museo della Seconda Guerra Mondiale

Una tappa imperdibile per chi è interessato ad approfondire la storia del Novecento è la visita al Museo della Seconda Guerra Mondiale, che racconta la tragica storia della Polonia nel periodo 1939-1945. Illustrando le esperienze belliche dei cittadini polacchi e di altre nazioni europee, ponendo una certa enfasi anche sul futuro delle società e delle nazioni. Questo suggestivo museo colpisce anche per l’originalità della struttura architettonica progettata dallo Studio Kwadrat. Una torre sghemba, simile ad un prisma inclinato, situata sullo sfondo di un ambiente monumentale, che si cela per la maggior parte sotto la superficie.

Nel museo di Danzica Seconda Guerra Mondiale è possibile accedere a oltre 200 postazioni multimediali con filmati, documenti, foto, interviste e presentazioni e ammirare circa 36 mila oggetti autentici legati agli eventi del conflitto donati anche da organizzazioni e privati cittadini. Cuore del museo è l’esposizione principale situata 14 metri sotto terra, una delle più grandi al mondo presentate nei musei storici.

La visita a Danzica non è completa senza una sosta all’European Solidarity Center. Museo dedicato al movimento sindacale Solidarność che invita a riflettere sul crollo dei regimi comunisti. Infine, per chi ama le spiagge affollate, non può mancare una visita a Sopot, passata alla storia per una fotografia dei soldati tedeschi che abbattevano la barra del confine Danzica Seconda Guerra Mondiale. Oggi è una rinomata località balneare famosa per le terme, il molo e la movida notturna. Ricordiamo che Sopot è una delle tre città che fanno parte del Trójmiasto (Tripla Città), un unico agglomerato urbano che comprende anche Danzica e Gdynia.

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